Beato Angelo d’Acri e la sua canonizzazione a Roma il 15 Ottobre

Era il 19 ottobre del 1969, quando Acri ebbe un grande dono di nome Lucantonio Falcone, crebbe in una famiglia umile e laboriosa, intrisa di fede e amore verso il Signore.

Beato Angelo d'Acri

Un giorno la madre Diana, di ritorno dalla Chiesa, vide tanta luce nella stanza. Il piccolo Lucantonio era in ginocchio e, dal quadro della Vergine, partivano luminosi raggi che la investivano e ne avvolgevano la testa come un’aureola.

Al 19° anno d’età entrò in convento e da allora predicò nell’amore di Dio col nome di Frate Angelo. Belvedere Marittimo, Cetraro, Acri, San Giorgio Albanese, furono i luoghi della sua fede, le sue prediche fecero luce sui fedeli e il suo esempio di vita trascinava più delle sue parole.

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Il 18 dicembre 1825, papa Leone XII proclamò Beato il cappuccino di Acri. Il suo corpo, ricomposto, divenne oggetto di venerazione nella Basilica a lui dedicata. Alla Congregazione per le cause dei santi sono stati presentati i seguenti miracoli per la beatificazione di Angelo D’Acri: l’immediata guarigione di Marianna Bernaudo, sorella del vicario generale di Bisignano, che dimorava in Acri; la resurrezione di Francesco Sirimarco di Sant’Agata d’Esaro; l’istantanea  guarigione di Pietro Sacco da Bisignano.

Interno Basilica

Per la sua canonizzazione è stato riconosciuto un ulteriore miracolo: la guarigione di un giovane acrese, Salvatore Palumbo, rimasto vittima di un incidente nel marzo 2010, mentre guidava un quad. Condotto all’ospedale dell’Annunziata a Cosenza, versa in gravi condizioni, i parenti di Salvatore, allora, chiesero ai Cappuccini di Acri una reliquia del Beato Angelo: il cordone del suo saio fu posto accanto ai macchinari che tenevano in vita il giovane, che il giorno dopo diede segnali di ripresa e fu solo bisognoso di riabilitazione. Il processo diocesano sul miracolo si svolse nel 2014 e fu convalidato il 20 marzo 2015. Il 23 marzo 2017, ricevendo in udienza il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui la guarigione di Salvatore poteva essere dichiarata inspiegabile, completa, duratura e ottenuta tramite l’intercessione di padre Angelo d’Acri.

La sua canonizzazione, nel Concistoro del 20 aprile 2016, è stata fissata a domenica 15 ottobre 2017.

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